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Coronavirus, Francia e Germania fanno un passo indietro sulla Fase 2

Coronavirus, in Germania torna a salire l'indice di contagio. Anche la Francia pensa di rimandare la Fase 2 che in Spagna, invece, dovrebbe completarsi a fine giugno

Coronavirus, Francia e Germania fanno un passo indietro sulla Fase 2. Nella giornata di ieri aveva destato qualche preoccupazione la notizia che in Germania fosse risalita la curva dei contagi a causa del Coronavirus. Il Paese teutonico, infatti, non aveva mai chiuso completamente e, da diversi giorni, i cittadini tedeschi erano tornati in strada a svolgere le normali attività. Al punto che, negli ultimi giorni, si era parlato anche di un’imminente ripresa del campionato di calcio, il primo tra i grandi campionati, con le società che avevano già ripreso gli allenamenti. Ora, dopo i dati di ieri in cui l’indice di contagio in Germania sarebbe tornato a salire oltre l’1, sarebbe tornata anche la paura di una nuova ondata di contagi.

Coronavirus in Francia per la fase 2, le riaperture previste l’11 maggio potrebbero slittare di una settimana

Anche la Francia, così, avrebbe ancora paura visti i numeri alti di contagi e morti ancora presenti nel Paese a causa del Coronavirus. Così, come rivelato da La Stampa, ieri il Ministro francese Philippe ha illustrato la fase 2. Questa, in Francia, come annunciato dal Presidente Macron, dovrebbe partire l’11 maggio, ma si starebbe pensando anche al rinvio di una settimana. Riprenderanno le scuole, con materne ed elementari e classi formate da non più di 15 alunni presenti contemporaneamente. Per quanto riguarda i licei, invece, le riaperture non dovrebbero avvenire prima del 2 giugno. Soltanto ieri, la Francia, ha fatto registrare 367 decessi, per un totale salito a 23.660.

Coronavirus, restano alte paura ed attenzione in Spagna

In Spagna, ieri sono tornati ad uscire dopo sei settimane i bambini. Il Primo Ministro Pedro Sanchez ha varato un piano in 4 tappe per uscire dalla crisi Coronavirus. Il ritorno alla normalità dovrebbe completarsi entro la fine di giugno, con bar, ristoranti e parrucchieri che, a differenza dell’Italia, riapriranno però subito. In Spagna resta però sempre alta la paura, con il Premier che avrebbe invitato a tenere alto il livello di attenzione. Nella giornata di ieri, infatti, i decessi sarebbero tornati a salire, toccando i 325 morti nelle ultime 24 ore, per un totale di 24.275.

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