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Coronavirus, FMI: “E’ la più grande crisi economica dal 1930”

Il Fondo Monetario Internazionale ha parlato dell'attuale crisi come della peggiore dalla Grande Depressione

Coronavirus, FMI: “E’ la più grande crisi economica dal 1930”. Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che l’emergenza Coronavirus è la peggior crisi economica dai tempi della Grande Depressione degli anni ’30. Il Fondo ha aggiunto che un lockdown prolungato porrebbe a dura prova le abilità dei governi e delle banche centrale per controllare la crisi. Nonostante l’ultimo resoconto mondiale del FMI abbia mostrato dati ottimistici in Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e Giappone, il Fondo ha tenuto a sottolineare che nessuna nazione potrà evitare perdite.

La principale economista del FMI, Gita Gopinath ha affermato che il lockdown attuale ha rappresentato una triste realtà per coloro che dovevano istituire le norme per contrastare il Coronavirus, mostrando una preoccupante insicurezza su durata e intensità della pandemia. La Gopinath ha previsto un recupero parziale per il 2021 ma il PIL rimarrà sotto il trend prima del virus, con poche certezze sulla forza del rimbalzo: “Crescite molto peggiori sono possibili e, forse, anche probabili”

Rispettare le misure di sicurezza fondamentale per ripartire

L’economista ha voluto aggiungere che, per la prima volta dagli anni ’30, sia le economie avanzate che quelle in sviluppo finiranno, con molta probabilità, in recessione. Il FMI ha voluto avvertire che la crescita nelle economie già avanzate non tornerà ai livelli pre-virus prima del 2022. C’è anche una possibilità peggiore: infatti se la pandemia non sarà controllata in tempo e scoppierà una seconda ondata del virus nel 2021 i tempi saranno allungati ulteriormente, con gli investitori che inizieranno a pensare di non prestare denaro a paesi gravemente indebitati.

Con un lockdown prolungato che bloccherebbe l’attività economica, la quarantena e il distanziamento sociale diventano fondamentali: infatti rispettare le attuali misure di contenimento è essenziale sia per rallentare l’espandersi del virus, dando possibilità al sistema sanitario di curare al meglio i pazienti e a spianare la strada ad un nuovo percorso di rinascita economica.

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