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Coronavirus, due le possibilità per gli esami a scuola

Sono giorni frenetici e di lunghe riflessioni quelli di adesso, non da meno per il ministero dell'istruzione. Due le ipotesi per gli esami di stato

Coronavirus, due le possibilità per gli esami a scuola. Come prevedibile e come ripetuto da settimane ormai, per capire il futuro degli studenti e degli esami di stato ci vorrà tempo e soprattutto bisognerà capire l’andamento dell’epidemia, aspettando quindi l’ok dal comitato scientifico. Le priorità del prossimo decreto sono di tipo economico. Per quanto riguarda l’istruzione l’idea è quella di fornire pieni poteri alla ministra Lucia Azzolina, per la decisione sulla modalità degli esami di stato di fine anno. Come riportato da Il sole 24 ore tutto dipenderà ovviamente dal rientro a scuola. L’ok definitivo non si ha ancora e per questo motivo ci sono delle ipotesi in piedi.

Forse già entro venerdì, dovrebbe entrare in vigore un decreto legge per capire il protrarsi dello stato di emergenza. Anche se, da quanto filtra, il primo provvedimento prevedrebbe principalmente misure economiche. Un secondo provvedimento sarà preso per quanto riguarda la scuola tutta.

La prima ipotesi

Aspettando di capire le decisioni sullo stato di emergenza e i pareri della comitato scientifico, le ipotesi in gioco per gli esami di stato rimangono due. La prima prevedrebbe il rientro a scuola verso a maggio, con quindi davanti un mese di tempo per preparare le prove, che in ogni caso sarebbero comunque meno impegnative del normale. La modalità d’esame rimarrebbe la solita, con la prima e la seconda prova seguite poi dall’orale. Gli argomenti sarebbero semplicemente quelli effettivamente trattati, quindi alcuni argomenti sarebbero per natura temporale esclusi. L’invalsi e le ore minime di alternanza non varranno come requisito necessario per accedere alle prove.

Esame online

La seconda ipotesi, emergenza permettendo la si preferirebbe evitare, consisterebbe in un esame a distanza, nella stessa modalità in cui al momento vengono svolte le lezioni. L’esame si svolgerebbe soltanto in forma orale, eliminando quindi la parte scritta. Questo ovviamente presupponendo l’impossibilità di ritornare tra i banchi prima della fine dell’anno scolastico. È da escludere infatti, secondo la ministra Azzolina, un prolungamento dell’anno scolastico a luglio inoltrato. In attesa di capire i risvolti sul futuro del paese, è importante prendere le giuste decisioni con i giusti tempi, senza farsi sopraffare dall’emergenza in atto ancora una volta.

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