fbpx

Coronavirus, dati 17 aprile: numeri stabili, per la fase 2 Italia divisa in macroaree

I dati delle ultime 24 ore confermano un cauto ottimismo, intanto tutto pronto per la riapertura nella fase 2

Coronavirus, dati 17 aprile: numeri stabili, per la fase 2 Italia divisa in macroaree. Anche nella giornata odierna è arrivata puntuale la conferenza stampa della Protezione Civile, presieduta da Angelo Borrelli. I casi positivi al Coronavirus nel nostro Paese salgono a 172.434 (+3493), mentre sale ancora l’incremento dei guariti (+2563), che porta il totale a 42.727. I decessi rimangono stabili rispetto a ieri, salendo a 22.745 (+575).

Dei casi attualmente positivi 78.364 sono nelle proprie case, in isolamento, presentando lievi sintomi o asintomatici, 25.786 sono ricoverati in ospedale mentre 2812 sono in terapia intensiva. Il numero dei tamponi totali sale a 1.244.108, con un incremento di 65.705. La regioni più colpita resta la Lombardia, seguita da Piemonte ed Emilia Romagna. Ottime notizie ancora dai numeri dei ricoveri in terapia intensiva, che calano di altri 124 rispetto a ieri.

Borrelli: “Conferenza stampa due volte alla settimana”

Borrelli ha annunciato, inoltre, che i dati indicano che la pressione nelle strutture ospedaliere si stanno alleggerendo e per questo le conferenze stampa avverranno per due volte a settimana ma che i bollettini continueranno ad essere pubblicati quotidianamente.

Il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha mostrato grande soddisfazione dai numeri emersi dal bollettino odierno. Locatelli ha sostenuto che i contagi nel centro-sud sono ormai pari a zero e ben 13 tra regioni e province autonome hanno decessi inferiori a 10 mentre due regioni sono risultate senza decessi.

Fase 2: Italia divisa in 3 aree a seconda del rischio

Nel frattempo si continua a lavorare senza sosta per la fase 2 che, con ogni probabilità, prevederà riaperture differenti a seconda della macroarea di appartenenza e un monitoraggio dopo 15 giorni dalla riapertura per verificare la buona riuscita del contenimento.

Secondo questa ipotesi, l’Italia verrà divisa in tre macroaree (nord, centro e sud) e le misure di sicurezza varieranno a seconda della macroarea più a rischio: più la diffusione è maggiore, più le misure rimarranno rigide. All’interno di queste macroaree vi saranno ulteriori aree che divideranno zone con rischio maggiore da quelle con rischio minore.

Conferenza stampa del 17 aprile 2020 ore 18

🔴 Coronavirus: Facciamo il punto della situazione insieme al Capo Dipartimento Angelo Borrelli. Segui la diretta 👇

Pubblicato da Dipartimento Protezione Civile su Venerdì 17 aprile 2020

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui