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Coronavirus, dalla Francia: “La nicotina potrebbe proteggere dal virus”

Coronavirus, dalla Francia uno studio dimostrerebbe che la nicotina proteggerebbe dal virus. Nel frattempo, Macron, si prepara a riaprire le scuole dall'11 maggio

Coronavirus, dalla Francia: “La nicotina potrebbe proteggere dal virus”. Da alcuni giorni, in Francia, sarebbe emerso il problema del rapporto tra la nicotina ed il Coronavirus. Secondo uno studio, infatti, su 350 malati ricoverati e verificati anche con tampone, si sarebbe notata una piccola correlazione tra percentuale di fumatori e malati di Covid 19. Come riportato da Il Messaggero, infatti, solo il 5% dei fumatori sarebbe risultato positivo.

A tal proposito, una spiegazione avrebbe provato a darla il Professore dell’Istituto Pasteur e del College de France Jean Pierre Changeux, che avrebbe dichiarato come la nicotina, fissandosi sul recettore cellulare utilizzato dal Coronavirus, ne impedisca o ostacoli l’ingresso nelle cellule. Jerome Salmon, Direttore Generale della Sanità, avrebbe invece provato a spegnere le voci. “Una raccomandazione sarebbe quella di non riprendere a fumare dopo aver smesso pensando di essere più protetti contro il Coronavirus. In Francia, il fumo, provoca 75 mila decessi“.

Coronavirus, in Francia nel frattempo superati i 21 mila morti

E proprio la Francia, dopo Italia e Spagna e con la Gran Bretagna, è tra i peggiori Paesi in Europa e al mondo per morti da Coronavirus. Secondo gli ultimi dati della giornata di ieri, infatti, si sarebbero superati i 21 mila morti. Con i 544 decessi di ieri, infatti, la Francia avrebbe toccato i 23.140 morti. Secondo quanto riferito sempre da Salmon 13.236 francesi sarebbero morti in ospedale mentre 8.104 decessi si sarebbero registrati nelle case di riposo francesi.

Nel frattempo, anche i transalpini, come gli italiani, starebbero preparando la fase 2. Emmanuel Macron, infatti, vorrebbe iniziare ad allentare le misure del lockdown, iniziato il 17 marzo, fino all’11 maggio. Quel giorno, infatti, potrebbero riaprire le scuole, mentre i francesi dovranno ancora attendere diverse settimane per le riaperture di bar, ristoranti, teatri, musei e cinema. I contagi in Francia, secondo quanto riferito dall’Università americana della John Hopkins, sarebbero oltre 160 mila.

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