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Coronavirus, da Salvini l’appello a riaprire le chiese

Arriva l'appello del capogruppo della Lega Matteo Salvini per la riapertura delle chiese nel giorno di Pasqua

Coronavirus, da Salvini l’appello a riaprire le chiese. Fino a un mese fa il dibattito era su porte chiuse o aperte agli stadi. Poi il dibattito si è spostato in Parlamento, dove ci si chiedeva perché nessuno ci andasse. Ora Salvini tira in ballo le chiese che dovrebbero riaprire almeno per il giorno di Pasqua. Tutto questo sembrerebbe una barzelletta, la stessa che parlava di unione e commistione tra religione, politica e calcio nel nostro paese. Invece, purtroppo, è la realtà. E non solo, a quanto pare neanche la scienza può rimanere in pace: “Non vedo l’ora che la scienza e anche il buon Dio, perché la scienza da sola non basta, sconfiggano questo mostro per tornare a uscire. Ci avviciniamo alla Santa Pasqua e occorre anche la protezione del Cuore Immacolato di Maria”. Queste le parole di Matteo Salvini che auspica in un aiuto dall’alto.

Porte chiuse o aperte?

La domanda riporta ancora la mente a un mese fa, ma qui parliamo di chiese e non di stadi. Così continua nella sua richiesta Matteo Salvini“Si può andare dal tabaccaio perché senza sigarette non si sta, per molti è fondamentale anche la cura dell’anima oltre alla cura del corpo. C’è un appello mandato ai vescovi di poter permettere a chi crede, rispettando le distanze, con mascherine e guanti e in numero limitato, di entrare nelle chiese, come si entra in numero limitato nei supermercati. La Santa Pasqua, la resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, per milioni di italiani può essere un momento di speranza da vivere”. 

Manna dal cielo, direbbero i credenti, ma qui non siamo in Israele, e nemmeno in peregrinazione in un deserto. La probabilità di contagio si alzerebbe notevolmente nel caso le chiese venissero riaperte. Immaginatevi un attimo la folla che verrebbe a crearsi fuori da esse. Chi sarebbe ammesso, visto il numero limitato, all’interno? E tutti gli altri? Fuori in massa a contagiarsi. Insomma l’idea non sembrerebbe essere delle migliori, anche se, senza mischiare il sacro col profano, un miracolo non farebbe comunque male in questo periodo.

C’è chi accoglie e chi respinge

In molti si sono schierati contro la richiesta del capogruppo della Lega, come in molti si sono anche detti a favore di tale proposta. Un bersaglio preso di mira da molti utenti Twitter è Annalisa Chirico, giornalista e scrittrice che ha dichiarato come “Non c’è alcun motivo per negare ai fedeli il diritto di recarsi in chiesa a pregare…”.

C’è anche invece chi non si trova affatto d’accordo con la situazione, oltre a tutti i commenti sotto al tweet della Chirico, anche Rosario Fiorello in una diretta si mostra negativo alla proposta.

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