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Coronavirus, Crisanti: “Pericolo di contagio anche a casa”

Il Professor Crisanti, nel corso di un'intervista, pensa siano necessari maggiori controlli e una ristrettezza ancora più importante delle misure di contenimento

Coronavirus, Crisanti: “Pericolo di contagio anche in casa”. Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, annuncia la proroga delle restrizioni fino al primo maggio e il maggior virologo italiano, Andrea Crisanti, chiede molta severità anche tra le mura domestiche. Il quadro che si sta delineando è di quelli incredibili e da tenuta mentale importante, quasi stoica. Non basterebbe, infatti, mantenere il metro distanza e limitare le uscite ma bisognerebbe anche mantenere la massima allerta all’interno delle proprie abitazioni.

Indossate mascherine e guanti anche dentro casa” ha detto Crisanti ai microfoni de Il Corriere della Sera. Stando allo scienziato che primo aveva capito la pericolosità del virus, una maggiore severità anche nelle abitazioni sarebbe fondamentale. “Ci sarebbe bisogno di limitare l’utilizzo di ambienti domestici comuni” che vorrebbe dire, di fatto, limitarsi nelle proprie stanze ed uscire solo per mangiare. Ma come si è arrivati a questa tesi?

Nelle ultime settimane, il dottor Crisanti ha intrapreso uno studio condiviso con Neil Ferguson sul caso di Vo’ Euganeo. Le ricerche del professore dell’Università di Padova e dell’uomo che ha fatto cambiare idea a Boris Johnson riguardo “l’immunità di gregge“, avrebbero fatto emergere una diminuzione di contagi se le misure di prevenzione venissero utilizzate anche in casa.

Se si usassero guanti e mascherine anche in casa la capacità di riproduzione del virus scende dall’84% al 2%”. Naturalmente queste misure non sarebbero sufficienti se poi non venissero effettuati controlli decisi direttamente nelle abitazioni. Crisanti rilancia e, involontariamente, contribuisce ad aumentare la tensione di un paese molto preoccupato.

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