fbpx

Coronavirus, cimiteri pieni: ecco l’Ordinanza della Protezione Civile

Coronavirus, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli firma un'ordinanza sui cimiteri. A Milano molti morti non reclamati dalla proprie famiglie sepolti in un cimitero comune. In Brasile, invece, è allarme fosse comuni

Coronavirus, cimiteri pieni: ecco l’Ordinanza della Protezione Civile. Tra le immagini più devastanti che resteranno nella memoria degli italiani in questo periodo di Coronavirus la lunga fila di mezzi militari che trasportavano i deceduti a Bergamo e Brescia a metà marzo. Così, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, avrebbe firmato un’Ordinanza. Questa prevederebbe deroghe ai limiti per i cimiteri, facendo fronte alle necessità di sepoltura.

L’Ordinanza prevederebbe per i Prefetti l’ammissione di defunti in ogni cimitero comunale dell’ambito territoriale di competenza. Questo potrebbe avvenire anche in deroga agli eventuali limiti stabiliti dai regolamenti comunali di polizia mortuaria. Con l’emergenza dovuta dal Coronavirus, infatti, ci sarebbero più morti rispetto ai posti disponibili nei cimiteri. Sarebbe infatti questa la situazione drammatica in cui si troverebbero diversi comuni in Italia.

Coronavirus, nei cimiteri croci bianche per tutti i morti non reclamati

A Milano, invece, sarebbe sorto un altro problema. Diverse famiglie, infatti, non avrebbero potuto reclamare i propri morti nei 5 giorni previsti dal nuovo regolamento comunale dei cimiteri emanato nel periodo del Coronavirus. Come scritto da La Repubblica, infatti, nella città lombarda, al Cimitero Maggiore, sarebbero già 61 le croci bianche. Nome, cognome e data di morte, tutti accomunati dalla stessa sorte a causa del Covid-19, senza nessuno a piangerli. Nel Campo ’87, denominato primo cimitero di guerra in tempo di pace, i posti dedicati ai morti da Coronavirus non reclamati dai parenti, sarebbero ben 600.

In Brasile allarme cimiteri: defunti sepolti in fosse comuni

In Brasile, invece, per evitare un’eventuale collasso come accaduto ad esempio a New York, si è deciso di adottare le fosse comuni. E’ stata questa la decisione presa a San Paolo e, probabilmente molto presto, anche a Manaus. Bruno Covas, Sindaco della città paulista, avrebbe infatti deciso di far fronte alle numerose morti dovute al Coronavirus scavando centinaia di fosse comuni nel Cimitero di Vila Formosa. Arthur Virgilio Neto, Sindaco di Manaus, avrebbe invece dichiarato che i medici, a causa dell’affollamento negli ospedali, sarebbero costretti a scegliere chi salvare in base all’età. In Amazzonia, inoltre, ci sarebbe carenza di medici, infermieri, volontari ed apparecchiature.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui