fbpx

Coronavirus, c’è chi continua a guadagnare

Se da una parte ci sono aziende, famiglie e piccoli imprenditori che stanno per patire una nuova crisi economica; dall'altra c'è chi guadagna nonostante la crisi

Coronavirus, c’è chi continua a guadagnare. In un periodo storico in cui tutti i paesi del Globo avvertono la necessità di mettere in atto strategie economiche espansive, in cui lo Stato è chiamato ad agire in maniera pesante, c’è chi continua a guadagnare. I piccoli, medi e grandi imprenditori italiani soffrono e temono che la ripresa non ci sarà. Per alcuni, addirittura, l’incubo di cessare le attività si starebbe facendo sempre più concreto ma, nonostante questo scenario, nel mondo c’è chi va contro tendenza, c’è chi si riprenderà e trarrà vantaggio da questo disastro sanitario globale.

L’emergenza sanitaria, sarebbe inutile nasconderlo, ha rafforzato i servizi online di ogni specie: dalla spesa ai film, tutto ormai viaggia su fibra. In questo periodo i fatturati, gli utili e le interazioni con queste realtà stanno aumentando sensibilmente e lo strapotere di queste aziende potrebbe salire esponenzialmente. Amazon ha, di fatto, monopolizzato l’e-commerce facendo il buono e il cattivo tempo, indirizzando il futuro delle aziende dalle quali si rifornisce; Netflix sta guadagnando clienti su clienti e anche ha monopolizzato il suo campo; Facebook, di cui fa parte Whatsapp, ha aumentato i suoi accessi e l’utilizzo delle videochiamate sulla sua piattaforma del 40%, in ogni settimana di quarantena.

Insomma, numeri mostruosi che cambieranno l’approccio del mondo dopo la fine dell’emergenza. Si perché queste piattaforme, oltre ad avere in dotazione dati sensibili, sono riuscite a fidelizzare una quantità di utenti infinita che, presumibilmente, seppur con numeri minori, potrebbe mantenere anche ad emergenza finita. Ma cos’altro rende incredibilmente potenti queste realtà? La merce che vendono. Queste aziende, di fatto, vendono beni immateriali come algoritmi o brevetti ai quali è difficilissimo dare un valore e che gli permettono di pagare aliquote bassissime rispetto alla mole di affari che muovono.

E-commerce, come arginare il suo potere?

Da anni, ormai decenni, nel mondo ci si pone il quesito su come arginare il potere di queste realtàIl primo a porsi il problema è stato Barack Obama che, nel corso del suo mandato da Presidente degli Stati Uniti, ha visto nascere, crescere e scoppiare questo fenomeno. L’ex Presidente pensava ad un pagamento da parte di queste aziende ai loro stessi utenti per i dati sensibili forniti. Negli ultimi giorni, anche Beppe Grillo, ha rilanciato su questo tema riproponendo un vecchio cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle: il reddito universale. Secondo il fondatore del movimento, si potrebbe attingere proprio dai capitali di questi colossi per finanziare questo sogno. Una chimera che, onestamente, vista l’impennata dell’ultimo periodo, sembra sempre più difficile realizzare.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui