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Coronavirus, calano drasticamente i contagi ma i decessi restano alti

Calano contagi e ricoveri, record di guarigioni. Nel frattempo si prepara la fase 2 con l'app di contact tracing

Coronavirus, calano drasticamente i contagi ma i decessi restano alti. Notizie agrodolci quelle emerse dall’odierno bollettino del Coronavirus: i contagi crollano ma i decessi restano alti. Sono stati 534 i deceduti a causa del virus nelle ultime 24 ore, portando a 24.468 il totale dei morti in Italia. I dati dei contagi continuano a migliorare, la riduzione di ieri era stata di 20 unità mentre oggi possiamo notare come i contagi siano calati di ben 528. Il numero dei casi positivi ad oggi scende a 107.709 ma non è l’unico dato in netto calo.

Anche i ricoveri in ospedale scendono di 772 unità nelle ultime 24 ore, insieme a quelli in terapia intensiva che scendono a 2471 con un decremento di 102 unità. Battuto il record di guarigioni in 24 ore, ben 2723, portando il numero di pazienti pienamente curati a 51.600.

Arcuri: “La Protezione Civile ha fatto un gran lavoro. L’app garantirà sicurezza”

Il commissario Domenico Arcuri ha voluto sottolineare in conferenza stampa come, per la prima volta dallo scoppio del virus, il numero dei ventilatori salva-vite abbia superato quello dei ricoverati in terapia intensiva. Arcuri ha voluto anche elogiare il lavoro svolto dalla Protezione Civile per inviare i ventilatori in tutta Italia. Il commissario della Protezione Civile ha voluto anche parlare della fase 2, invitando alla calma e a essere responsabili e consapevoli. Arcuri ha aggiunto che il virus è ancora presente nonostante i numeri positivi, e bisogna imparare a contenerlo e attrezzarsi per combatterlo.

Una soluzione potrà essere il contact tracing, che punta a tracciare i contatti degli italiani, per evitare ulteriori espansioni del contagio. Questa è una possibile alternativa al non alleggerimento delle misure, che continuerebbe a privarci della nostra libertà. L’applicazione dovrà cercare di convivere con i problemi legati a sicurezza e privacy, elementi fondamentali per la buona riuscita.

Sulla questione app è intervenuto lo stesso Arcuri che ha voluto ribadire che la privacy è un diritto inalienabile ed irrinunciabile dei cittadini, quindi i dati andranno in un’infrastruttura pubblica e italiana. Il cittadino che scaricherà l’app, ha assicurato Arcuri, avrà garantite sicurezza e privacy e potrà sia dare alert verso i cittadini con i quali è stato in contatto ma anche intervenire su consiglio del sistema sanitario.

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