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Coronavirus, bollettino 13 aprile: numeri altalenanti, intanto si prepara la fase 2

Ecco i dati emersi dal bollettino odierno della Protezione Civile: salgono i decessi, crollano i guariti.

Coronavirus, bollettino 13 aprile: numeri altalenanti, intanto si prepara la fase 2. Come ogni giorno anche quest’oggi è arrivata puntuale alle 18 la conferenza stampa della Protezione Civile per rilasciare il bollettino delle ultime 24 ore relativo alla pandemia da Coronavirus. I contagi salgono a 159.516 (+1343 casi attivi) diminuendo leggermente l’incremento. Dati altalenanti sia dai decessi, 20.465 (+566), che dalle guarigioni, 35.435 (+1244), numeri rispettivamente in aumento e calo in confronto alla giornata di ieri. Dei casi attualmente positivi, 72.333 sono in isolamento presso i propri domicili, asintomatici o con lievi sintomi, 28.023 sono in ospedale e 3260 sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva. La regione più colpita dal virus rimane la Lombardia, seguita da Emilia-Romagna e Piemonte mentre sale a 1.046.910 il numero di tamponi effettuati.

I ricercatori italiani firmano la proposta per la fase 2

Intanto la Lombardia supera i 60 mila casi di contagi. Nel bollettino regionale odierno si registrano 60.314 casi (+1262), 10.901 decessi (+280), dati che spengono l’ottimismo della settimana passata; in diminuzione solamente i pazienti in terapia intensiva. Nel frattempo si inizia a pensare alla fase 2: i ricercatori puntano a identificare precocemente i positivi attraverso nuovi test di massa, insieme all’obbligo di indossare mascherine protettive e dispositivi per la geolocalizzazione fino alla fine dell’emergenza.

Tra i ricercatori che hanno firmato questa proposta Alberto Aloisio dell’università Federico II di Napoli, Ida Nicotra, dell’ Autorità nazionale anticorruzione, il presidente Consiglio Universitario Nazionale Antonio Vicino, il presidente dell’ Istituto Nazionale Oceanografia e di Geofisica Sperimentale Nicola Casagli, Giuseppe Valditara ex capo dipartimento della Ricerca del ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca, il coordinatore area Intelligenza Artificiale per il Piano Nazionale della Ricerca Pierluigi Contucci, il genetista Paolo Gasparini dell’università di Trieste e il cardiochirurgo Gino Gerosa dell’università di Padova.

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