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Coronavirus, bollettino 10 aprile: tornano a calare contagi e decessi

Ecco i dati emersi dall'odierno bollettino della Protezione Civile: i numeri fanno ben sperare ma l'ISS chiede calma ai cittadini

Coronavirus, bollettino 10 aprile: tornano a calare contagi e decessi. Come di consueto anche oggi il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha presieduto la conferenza stampa per rendere noti i dati delle ultime 24 ore riguardanti l’epidemia da Coronavirus. I contagi totali salgono a 147.577 ma scende l’incremento rispetto a ieri (+3951, +1396 casi attivi), i guariti superano quota 30 mila e proseguono l’ottimo periodo che vede uno stabile aumento che si aggira sempre attorno le 2000 unità.

Dei casi positivi accertati, 66.534 sono in isolamento presso le proprie case, con lievi sintomi o asintomatici, 28.242 sono ricoverati in ospedale e 3497 in terapia intensiva. Proprio quest’ultima fa registrare un calo di più di cento pazienti, confermando l’ottimo trend che sta togliendo sempre più malati dalle terapie intensive. I tamponi si avvicinano al milione mentre le regioni più colpite rimangono Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

Brusaferro (Pres. ISS): “Dati buoni ma bisogna rimanere cauti”

Oltre alla Protezione Civile, c’è stata anche la conferenza stampa dell’Istituto Superiore di Sanità, presieduta dal presidente Silvio Brusaferro. Ecco le sue parole: “Il quadro rispecchia ancora l’efficacia delle misure adottate ma non deve farci abbassare la guardia. Non dobbiamo illuderci che la situazione si risolva, le misure sono efficaci ed essenziali per mantenere la curva dei contagi in calo, per far sì che arrivi sotto la soglia di 1 per i contagi. Anche nel Sud c’è un certo miglioramento, anche se contenuto.

La fase 2 sarà di scala nazionale, non possiamo permetterci che una zona bianca diventi rapidamente zona rossa”. Brusaferro si è, poi, soffermato sulla situazione in Lombardia: “In Lombardia registriamo 1822 decessi, i numeri nelle RSA sono aumentati. In alcune zone la mortalità è cresciuta a causa del virus andando ad aggiungersi ai picchi dell’influenza stagionale di inizio anno”. Il presidente dell’ISS ha concluso la conferenza annunciando che l’età media dei decessi si mantiene stabile sugli 80 anni, in particolare uomini con patologie pregresse”.

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