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Coronavirus, baby gang in azione: aggredito volontario

L'ennesima aggressione. Quando c'è meno affollamento nelle strade, quei pochi a cui è consentito muoversi rischiano molto. L'ennesima vittima è un volontario originario di Ravenna

Coronavirus, baby gang in azione: aggredito volontario. Dopo i runner vittime degli agguati di qualche rapinatore per rubare gli incassi delle consegne a domicilio, c’è un’altra categoria fortemente esposta a questi rischi: i volontari. In questi giorni di estrema difficoltà e di grandissima crisi i volontari stanno svolgendo un ruolo fondamentale, quasi indispensabile, per chi non può uscire. Gli anziani, i disabili e le persone meno abbienti riescono a vivere grazie a questi angeli che si adoperano per loro.

Gli sciacalli però, come nelle finte donazioni di mascherine, sono sempre dietro l’angolo e stavolta a farne le spese è stato un ragazzo di Ravenna. Il 23enne si stava recando a casa quando è stato fermato da tre ragazzi che lo anno aggredito. Gli aggressori, due italiani e uno straniero, tutti minorenni, prima lo avrebbero messo a terra e poi, dopo averlo colpito con un bastone, lo avrebbero minacciato con una bottiglia rotta.

In soccorso del ragazzo sarebbe arrivato un uomo che, con il proprio cane, sarebbe riuscito a mettere in fuga i ragazzi. All’appello mancherebbe uno dei rapinatori che sarebbe riuscito a scappare. Gli aggressori dovranno comparire davanti al Gip di Bologna e dovranno rispondere di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.

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