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Coronavirus, 3 minuti di silenzio: la Cina ricorda le vittime

3 minuti di silenzio per le 3.300 vittime di Coronavirus in Cina: un momento di raccoglimento doveroso per la crisi sanitaria che ancora ci tormenta

Coronavirus, 3 minuti di silenzio: la Cina ricorda le vittime. Ore 10:00 in Asia, le 4:00 in Italia. Il Presidente Xi Jinping e i capi maggiori del governo e del partito comunista sono schierati in piedi dinnanzi alla sede ufficiale dello Zhongnanhai. Un fiore bianco sul petto ed un raccoglimento doveroso. La bandiera nazionale della Cina sventola timidamente a mezz’asta. I minuti di silenzio sono 3. Le vittime ricordate sono 3.300. Il silenzio viene interrotto a tratti da sirene e clacson di auto in prossimità. Un lutto nazionale più che dovuto in memoria delle vittime del Coronavirus, ricordato anche dall’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

Gli ultimi aggiornamenti in Cina

I dati aggiornati mostrano un leggero incremento dei casi di COVID-19 in Cina. Nonostante i dubbi sulla veridicità dei numeri, i casi confermati ammontano a 82.511, con 3.326 vittime confermate. Nel frattempo, un nuovo caso asintomatico è stato segnalato nella provincia di Hubei nella Cina centrale, dichiarato dalla Commissione Sanitaria dell’Hubei. Come riporta Xinhua, quattro nuovi morti sono stati resi noti nella provincia di Wuhan. Per cui a Hubei sono 38 i pazienti asintomatici, per un totale di 729, di cui 150 già dimessi da venerdì. I casi certi, dunque, ammontano a 67.803 a Hubei, dei quali poco più di 50.000 a Wuhan. Mentre si cercano alleanze, piani di emergenza e soluzioni per porre rimedio alla crisi economica, i numeri continuano a mutare. Secondo la Commissione sanitaria nazionale, il nuovo bilancio ufficiale indica, infatti, 76.751 pazienti cinesi dimessi.

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