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Chagas Disease Day: la prima giornata mondiale della malattia di Chagas

L'OMS istituisce la prima giornata mondiale della malattia di Chagas, malattia derivante da un'infezione che può causare la morte per chi la contrae

Chagas Disease Day: la prima giornata mondiale della malattia di Chagas. Il pericoloso Covid-19 non è l’unico virus che ci preoccupa. Sono diverse le malattie che provavano vittime mondiali ogni anno, ed una di queste è la malattia di Chagas. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara per la prima volta la giornata mondiale per la malattia di Chagas. Aumentare la visibilità e la consapevolezza pubblica delle persone che soffrono questa malattia rappresenta uno degli obiettivi dell’OMS. A questo si aggiunge la necessità di risorse per la prevenzione, il controllo o, sarebbe il massimo, l’eliminazione della malattia. Appartiene alla categoria delle parassitosi e si tratta di una malattia infettiva che presenta forme cliniche acute e croniche. La causa principale è data dal protozoo Trypanosoma cruzi, un parassita per nulla simpatico.

La malattia di Chagas

Detta anche tripanosomiasi americana, la malattia di Chagas viene definita “silenziosa e silenziata” a causa delle vittime colpite. Si tratta, la maggior parte delle volte, di poveri che non hanno voce politica o accesso all’assistenza sanitaria, oltre alla natura clinica della malattia che prevede un decorso progressivo ed asintomatico, di solito.

La cimice vettore del parassita

La prima paziente risale al 1909, in base a quanto riporta l’OMS sul sito ufficiale, una ragazza brasiliana, Berenice Soares de Moura. Diffusasi principalmente in America Latina colpendo 6-7 milioni di persone, oggi la malattia di Chagas vive in molti paesi. Serve migliorare i tassi di trattamento e di cura precoci in quanto, spesso, la malattia viene scoperta nel paziente ad una fase già avanzata. L’esistenza di interventi come screening e controllo dei vettori rappresenta uno dei primi passi avanti.

L’informazione è essenziale

L’OMS invita tutti i paesi ad agire uniti per creare una voce globale per combattere questa malattia. Perciò cosa bisogna sapere? L’OMS ha stilato un elenco di informazioni utili sul sito ufficiale, specialmente in merito al contagio della malattia.

La malattia può essere trasmessa per trasmissione vettoriale. I parassiti, di cui si parlava prima, sono principalmente trasmessi dal contatto con le feci o le urine di insetti infetti di triatomina che succhiano il sangue. Queste cimici, vettori che trasportano i parassiti, in genere vivono nelle fessure del muro o del tetto di case mal costruite nelle aree rurali o suburbane. Normalmente si nascondono durante il giorno e diventano attivi di notte quando si nutrono di sangue umano. Di solito mordono un’area esposta della pelle come il viso e l’insetto defeca vicino al morso. I parassiti entrano nel corpo quando la persona sparge, grattandosi inconsapevolmente, le feci o l’urina nel morso o in qualsiasi rottura della pelle.

Può essere trasmessa da madre a figlio

Senza trattamento, la malattia di Chagas può portare a gravi alterazioni cardiache e digestive e diventare fatale. L’OMS si pronuncia anche sui social. “Oggi è la prima giornata mondiale della malattia di Chagas. Si stima che circa 6-7 milioni di persone in tutto il mondo siano infettate dal parassita che causa la malattia di Chagas, provocando 10.000 morti l’anno. Questa malattia, potenzialmente pericolosa per la vita, viene trasmessa attraverso il contatto con le feci o l’urina di una triatomina o un insetto “baciante”, che si trova principalmente in America Latina. Può anche essere trasmesso da madre a figlio, alimenti contaminati, trasfusioni di sangue e trapianti di organi. Non esiste un vaccino per la malattia di Chagas, ma può essere curato purché l’aiuto sia immediato: l’efficacia dei farmaci diminuisce quanto più a lungo una persona è stata infettata.

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