in

BBB- da Fitch per l’Italia, declassato il rating sul debito sovrano

BBB- da Fitch per l'Italia, declassato il rating sul debito sovrano
BBB- da Fitch per l'Italia, declassato il rating sul debito sovrano

BBB- da Fitch per l’Italia, declassato il rating sul debito sovrano. Venerdì scorso l’agenzia Standard & Poor’s aveva confermato il rating BBB per l’Italia. Una notizia presa con leggerissimo ottimismo, poiché si era evitato il rischio di bond “spazzatura”. Un fulmine nella notte arriva invece dall’agenzia Fitch. Se S&P aveva confermato la sua opinione, lo stesso non ha fatto Fitch che ha declassato il rating sul debito sovrano italiano a BBB-. Ad un passo dall’inferno. Ad un passo dai cosiddetti “junk” bond, ovvero dai bond spazzatura. La decisione dell’agenzia era attesa per il 10 luglio secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore. L’anticipo è dovuto ad una serie di fattori, che hanno spinto a comunicare due mesi prima il declassamento.

BBB-, Fitch spiega in un comunicato

Il comunicato dell’agenzia è arrivato dopo la chiusura della borsa negli Stati Uniti “Il declassamento riflette il significativo impatto della pandemia globale COVID-19 sull’economia italiana e sulla posizione fiscale dell’emittente sovrano”. È quindi certo che il declassamento sia dovuto in parte all’epidemia in atto, in parte ovviamente al grande debito pubblico italiano. La paura di una seconda ondata si fa sentire anche sui mercati. Non si è fatta attendere la risposta del ministro dell’economia e delle finanze Gualtieri: “I fondamentali dell’economia e della finanza pubblica dell’Italia sono solidi”. Nulla di cui preoccuparsi secondo il ministro quindi. La mossa è quella di cercare di calmare le acque ovviamente. Inutile pensare però che sia tutto sotto controllo, data la situazione emergenziale.

La stessa Fitch prevede che nel 2020 il Pil italiano possa avere una contrazione di ben 8 punti percentuali. Una previsione anche ottimista, rispetto ad altre, che comunque rimane al ribasso, perché nel caso di una vera e propria seconda ondata dell’epidemia il rischio di ulteriore revisione sarebbe certa.

Il debito italiano, un macigno sul Pil

Il rapporto debito/Pil dovrebbe vedere un incremento del 20% nel 2020. Si arriverebbe dunque ad un livello pari al 156%, ben oltre la media di tutte le altre valutazioni BBB (36%). Questa visione basterebbe per capire il declassamento. Per non parlare di un rischio molto elevato quindi di sostenibilità del debito: “Il rapporto si stabilizzerà su questo livello molto elevato nel medio termine, sottolineando i rischi di sostenibilità del debito”, continua il comunicato dell’agenzia.

Secondo il ministro Gualtieri, Fitch “non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell’Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle istituzioni che ne fanno parte. Il Governo ha la piena consapevolezza dell’esigenza di affrontare questa crisi con misure che non siano solo di carattere emergenziale”. La decisione di Fitch è stata presa in anticipo data l’evoluzione dell’emergenza nel nostro paese. Infatti la normalità prevedrebbe l’attesa della data stabilita per comunicare la propria valutazione ma “in situazioni in cui si verifica un cambiamento sostanziale del merito creditizio dell’emittente, tale da ritenere inappropriato attendere la prossima data di revisione” la decisione può essere espressa in anticipo.

What do you think?

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0
Guillermo del Toro: "Hellboy fu pensato prima dei tanti film targati Marvel"

Guillermo del Toro: “Hellboy fu pensato prima dei tanti film targati Marvel”

Oltre tre milioni di casi nel mondo, un milione di contagi negli USA

Oltre tre milioni di casi nel mondo, un milione di contagi negli USA