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Bankitalia, il Governatore Ignazio Visco suona l’allarme

Bankitalia, duro allarme del Governatore Ignazio Visco: "Pil al 13% quest'anno, mentre la ripresa il prossimo anno potrebbe essere molto lenta"

Bankitalia, il Governatore Ignazio Visco suona l’allarme. Mentre l’Italia allenta sempre più le misure di lockdown da Coronavirus, e vede avvicinarsi allo zero la curva dei contagi, il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco suona un preoccupante campanello d’allarme. Secondo Visco, infatti, ad oggi ci sarebbe una grande incertezza. Per il Governatore, però, tutti insieme si potrà uscire dall’emergenza. Servirebbe inoltre un nuovo rapporto tra Governo, imprese dell’economia reale e della finanza, istituzioni e società civile. L’appello sarebbe anche quello di non perdere le speranze.

Secondo Visco ogni Paese dovrà utilizzare le risorse messe a disposizione dalle istituzioni europee. I fondi europei, però, secondo il Governatore, non saranno mai gratuiti. Il debito europeo, infatti, sarebbe il debito di tutti. L’ultima proposta dell’Unione Europea, secondo Visco, sarebbe un’opportunità importante. L’Italia, inoltre, dovrà compiere uno sforzo enorme per sfruttare le opportunità offerte. Inoltre il Governatore si sarebbe augurato che il Paese, con i fondi europei, faccia meglio di quanto fatto negli ultimi anni.

Bankitalia, il Governatore Visco: “L’ultima proposta dell’Unione Europea un’opportunità importante per tutti”

Molto allarmanti, però, sarebbero i dati riguardanti il Pil, come riferito da Ansa. Nello scenario di base, infatti, la flessione dell’attività produttiva riguardante quest’anno, sarebbe del 9%. Il prossimo anno, invece, dovrebbe recuperare circa la metà della caduta. Il Pil avrebbe una riduzione del 13% quest’anno, mentre la ripresa il prossimo anno potrebbe essere molto lenta. Secondo Visco, a differenziare l’economia italiana da quella di altri Paesi europei, sarebbe l’incidenza dell’economia sommersa e dell’evasione.

Secondo il Governatore della Banca d’Italia, però, si starebbe affrontando la più grave crisi sanitaria ed anche economica della storia recente. Visco, nella parte finale delle sue considerazioni, avrebbe invitato ad attuare un profondo ripensamento della struttura di tassazione. Si dovrebbe infatti tenere conte del rinnovamento del sistema di protezione sociale, ponendosi come obiettivo la ricomposizione del carico fiscale portando beneficio ai fattori produttivi.

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