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Attualità

Asteroide 52768: il 29 aprile disastro globale o spettacolo da ammirare?

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Asteroide verso la terra ad Aprile

Asteroide 52768, disastro globale o spettacolo da ammirare? Il 2020 è iniziato da pochi, pochissimi mesi ma già potrebbe lasciare scorie importanti e segnanti per il futuro. Il nuovo anno coincide con l’inizio di un nuovo decennio che, rispetto allo scorso, aveva portato con se la profezia Maya del 2012. Con qualche anno di ritardo, fra incendi, epidemie e possibili asteroidi, qualcosa bolle in pentola e il 2020 potrebbe diventare per distacco l’anno delle catastrofi. L’epidemia da Coronavirus ha già messo al tappeto alcuni paesi e ne sta mettendo al tappeto molti altri, ma il prossimo allarme potrebbe riguardare l’intero pianeta e, di conseguenza, l’intera popolazione mondiale.

La NASA ci ha avvisati: il 29 aprile un asteroide viaggerà abbastanza vicino al nostro pianeta, tanto da potersi considerare uno di quei corpi celesti “potenzialmente pericolosi”. Ma cos’è esattamente un asteroide e perché ci spaventa così tanto? I precedenti, gli studi e la storia sicuramente contribuiscono a aumentare i nostri timori ma, forse, è meglio andare per gradi.

Cos’è un asteroide

Un asteroide è un corpo celeste roccioso derivante dall’erosione di altri corpi celesti e, molto spesso, capita che possano essere affiancati da piccoli satelliti simili o di minor grandezza. Anche per questo, molte volte, vengono definiti dei mini pianeti. Il rapporto fra due asteroidi affiancati ricorda un po’ quello che succede fra il nostro pianeta, la Terra, e la Luna. La forma di questi asteroidi è molto spesso irregolare ma capita che alcuni di questi possano avere forme meno astratte ma molto più concrete.

E’ raro, ma non impossibile, che gli asteroidi siano formati da metalli anche se, in linea di massima, sono corpi rocciosi. La maggiore concentrazione di asteroidi, stando agli studi della NASA, si troverebbe nella “Fascia degli asteroidi”, a metà strada fra Marte e Giove. In questo spazio fra i due pianeti orbiterebbero i corpi celesti più grandi presenti nelle spazio. Questi, però, non rappresenterebbero una minaccia concreta per il nostro pianeta anche perchè, se lo fossero, dovremmo stare attenti.

La massa complessiva di tutti gli asteroidi presenti in questa fascia, infatti, sarebbe di poco inferiore alla massa complessiva della Luna. Ciò che però conta ed è fondamentale nello studiare i possibili danni che un asteroide potrebbe causare, non sarebbe né la forma, né la composizione chimica ma l’ampiezza del diametro. Più un asteroide è grande, maggiori saranno le conseguenze che questo lascerà al momento dell’impatto.

L’importanza del diametro

La scienza ci ha dimostrato che, nel corso della storia, la Terra è stata da sempre bersagliata dalla caduta di questi corpi celesti. Molto spesso, però, la caduta di alcuni di questi ci ha lasciati, e tutt’ora ci lascia, totalmente indifferenti. Secondo i recenti studi, infatti, praticamente ogni giorno, sul nostro pianeta arriverebbero grosse quantità di polveri derivanti dall’erosione di corpi celesti in caduta che, però, passerebbero inosservate per la loro scarsa portata.

Con il crescere del diametro dei corpi celesti, invece, i danni diventerebbero sempre più devastanti. Circa una volta l’anno sulla Terra cadrebbero asteroidi dal diametro di circa 24 metri che causerebbero danni irrisori o poco rilevanti, come la rottura di un vetro. Ogni 200 anni, di contro, la Terra verrebbe colpita da asteroidi grandi più o meno come dei campi calcio che, al contrario di quelli precedenti, potrebbero provocare danni ben più grandi. Quando si arriva a sfiorare, o addirittura superare, il chilometro di diametro, i danni sarebbero irreparabili. Per quanto riguarda i primi, ovvero gli asteroidi di circa 800 metri di diametro, i danni si concentrerebbero nell’area colpita; mentre i secondi si trasformerebbero in vere tragedie globali.

I dinosauri, vittime di un asteroide da 15 km di diametro

Per capire quanto un asteroide possa essere devastante bisogna fare un gigantesco passo indietro nel tempo, arrivando al corpo celeste che causò l’estinzione dei dinosauri. La NASA ci riferisce che eventi di questo genere non sarebbero un unicum ma avrebbero una cadenza che, per quanto lunga, sarebbe quasi scientifica. Ogni decina di milioni di anni questi giganteschi corpi celesti potrebbero entrare in collisione con il nostro pianeta, causando l’estinzione di intere specie. Conseguenze così drastiche non sarebbero frutto del “mero” impatto, che comunque sarebbe paragonabile a 10miliardi di esplosioni, ma di tutto ciò che una collisione di questo tipo potrebbe scatenare.

Le conseguenze dell’impatto

La collisione sulla Terra di questo asteroide da circa 15 km di diametro, avvenuta circa 66 milioni di anni fa, ebbe effetti catastrofici per il nostro pianeta. Ci si può fare un’idea della portata del corpo celeste osservando il cratere Chicxulub. La collisione, stando agli studi effettuati dalla NASA, si verificò in una zona costiera e questo causò uno tsunami con onde di circa 100 metri.

Le conseguenze, però, sarebbero potute essere ben più gravi qualora il corpo celeste fosse caduto in pieno oceano. Una collisione di questo tipo, infatti, secondo gli esperti, avrebbe causato uno tsunami con onde alte anche 5 km. Ciò che, però, procurò gli effetti più devastanti non fu l’impatto in sé, che comunque fu spaventoso, ma le conseguenze che questo causo di li a poco: incendi, scosse di terremoto ed eruzioni furono una reazione diretta. I detriti e le polveri causati dall’impatto, infatti, si alzarono fino a raggiungere l’atmosfera terrestre e, ricadendo, causarono incedi di dimensioni enormi.

Le polveri e la cenere causate da questi e dalle eruzioni vulcaniche immediatamente successive, coprirono quasi totalmente il pianeta rendendolo orfano della luce del Sole. La lunga assenza di luce solare causò due effetti tanto importanti quanto devastanti. In primo luogo, le temperature si abbassarono vertiginosamente rendendo impossibile la vita delle specie presenti e, in secondo luogo, l’assenza di luce solare ha impedito alla flora di effettuare la fotosintesi, quindi, la normale ciclicità della vita vegetale.

L’estinzione della flora fu la causa principale del successivo “effetto Serra“. La grande quantità di anidride carbonica che si sprigionò subito dopo l’impatto, infatti, non venne riconvertita in ossigeno proprio a causa della mancanza di piante. Se dovessimo contestualizzare questo evento nel mondo odierno, i danni e gli scenari potrebbero essere ben più devastanti.

Se l’asteroide fosse più piccolo?

La possibile collisione del 29 aprile, in ogni caso, non dovrebbe essere riconducibile al più famoso asteroide della storia. Infatti, la portata del corpo celeste che, secondo alcuni, potrebbe schiantarsi sulla Terra, avrebbe dimensioni ben più piccole di quello descritto in precedenza: circa 3km di diametro. Adesso vediamo cosa potrebbe succedere se un corpo celeste di questo tipo dovesse colpire il nostro pianeta. Per anni, anzi, per moltissimi anni si è ipotizzato che la causa più probabile potesse essere quella di uno tsunami. Questa teoria, però, con il progredire degli studi è stata confutata, o meglio, perfezionata.

Il cratere Eltanin insegna

Lo tsunami, secondo quanto riferisce la NASA, avrebbe luogo solo se l’asteroide avesse dimensioni che causerebbero un impatto globale e, questo, non sarebbe il caso. Semplificando il concetto, ma senza trascurare i dati, se l’asteroide cadesse in uno degli oceani avrebbe lo stesso effetto di un sasso lanciato in un lago: la sua energia si concentrerebbe localmente e scemerebbe con il propagarsi delle onde.

La caratteristica principale degli tsunami, ai quali negli ultimi anni abbiamo assistito, infatti, è quella di conservare la propria energia nelle onde nonostante la loro propagazione. E’ per questo che le onde provocate da questo tipo di avvenimenti rimangono devastanti anche quando incontrano la terra ferma. In ogni caso, però, le conseguenze di uno scenario simile non sarebbero meno devastanti, semplicemente diverse. Le onde, infatti, si propagherebbero comunque per molti chilometri (alcune decine) ma sarebbero i gas causati dal calore dell’impatto a mettere in atto il peggiore degli scenari: un effetto Serra. Il vapore che salirebbe dalla superficie del mare fino alla Stratosfera potrebbe rimanere fermo per anni, causando importanti cambiamenti climatici.

Una testimonianza empirica importante, che ha di fatto cambiato il modo approcciare questi possibili avvenimenti, si trova a largo delle coste cilene. Stiamo parlando del cratere Eltanin. La collisione causata da questo asteroide, dal diametro di circa due chilometri, infatti, secondo quanto emerso dagli studi, non avrebbe causato nessuno tsunami. Dalle misure che però la NASA avrebbe riportato, il prossimo asteroide potrebbe essere un corpo celeste molto simile a questo e quindi in grado di provocare gli effetti appena descritti.

Asteroide 52768, le caratteristiche

L’asteroide che minaccia di colpire il nostro pianeta non è nuovo agli esperti in materia, anzi, sarebbe una vecchia conoscenza di chi ha sempre avuto il naso all’in sù. Il corpo celeste che il 29 aprile transiterà in maniera pericolosa vicino alla Terra, è stato scoperto dagli studiosi già nel 1998. Secondo quanto è emerso dagli studi fatti dagli scienziati del programma NEAT (Near-Earth Asteroid Tracking), guidato dalla NASA e dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, l’asteroide chiamato OR1998, e successivamente denominato 52768, orbiterebbe intorno al nostro pianeta già da qualche decennio.

Dalle ricerche pubblicate si è stabilito che il corpo celeste, oltre ad avere un diametro compreso fra gli 1,5 e i 4 km (l’altezza delle Dolomiti), è uno di quegli asteroidi classificabili nella categoria Apollo. Ciò che, però, ha incuriosito maggiormente gli scienziati è stato il tipo classe spettrale del corpo celeste: il “tipo L”. L’asteroide 52768, infatti, sarebbe uno dei più luminosi (naturalmente stiamo parlando di luce riflessa dal Sole) e più grandi corpi celesti di cui al momento saremmo a conoscenza. Nonostante la sua luminosità e la sua grandezza, questo asteroide, come testimonia la classe spettrale, non sarebbe un corpo celeste caldo, anzi farebbe sarebbe una nana molto fredda e molto rara.

Asteroide 52768, sarà uno spettacolo fantastico

Il tempo, come ormai noto, è relativo. Bergson ed Einstein ce lo hanno insegnato e ci hanno avvisato a più riprese riguardo questa particolare percezione della mente. Il tempo in questo periodo scorre lentamente. La quarantena forzata a cui, ormai tutto il Vecchio Continente, è stato costretto sta dilatando e allungando inevitabilmente il corso naturale delle giornate.

La quarantena, parziale, fino a nuove disposizioni dovrebbe finire il 4 maggio ma le ultime indiscrezioni farebbero pensare ad un rinvio ulteriore. Il felice annuncio della libera uscita, potrebbe coincidere con l’arrivo dell’asteroide sulla Terra. La collisione, quindi, potrebbe rovinare i nostri festeggiamenti e i piani fatti nel periodo precedente. Ma c’è davvero motivo di preoccuparsi? C’è bisogno di iniziare a salutare i propri parenti? Gli esperti, gli studiosi e gli scienziati di tutto il Globo giurano che non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi e il passaggio dell’asteroide possa essere un po’ come la Stella Cometa del Vangelo: un segnale positivo che ci permetta di tornare alla normalità.

La domanda sorge spontanea, però: ma se l’asteroide 52768 è davvero “potenzialmente pericoloso” per il nostro pianeta, perché dovremmo rimanere tranquilli e non dovremmo preoccuparci? Semplice. Il corpo celeste è stato definito in questo modo perchè il 29 aprile, alle 10:56, dovrebbe transitare ad un distanza lontana che però gli scienziati ritengono “potenzialmente pericolosa”.

Il corpo celeste, che sta viaggiando intorno al nostro pianeta con una velocità di 8,7 km al secondo, transiterà a quasi 7 milioni di chilometri dalla superficie terrestre. Nessuna paura quindi perchè, nonostante la velocità enorme, il corpo celeste non dovrebbe nemmeno sfiorare il nostro pianeta. Speriamo quindi che questo evento possa essere il segnale di una rinascita da ammirare con un telescopio. Appuntamento a mercoledì 29 aprile alle 10:56.

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Cinema

Quentin Tarantino: “Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante”

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Quentin Tarantino: "Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante"

Quentin Tarantino: “Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante”. Quentin Tarantino viene considerato un genio assoluto della cinematografia e certamente questo titolo non gli è stato regalato da nessuno. Lo statunitense, nei tanti anni che ha passato sui set, è riuscito costantemente a donare alle opere che dirige, quel tocco che le rende inconfutabilmente di sua proprietà. Come ha fatto? Esperienza, passione e genialità mista a pazzia. La stessa follia che gli ha permesso di elaborare tantissimi personaggi dalle caratteristiche uniche. E’ dunque davvero interessante, venire a scoprire dallo stesso Tarantino, quale di questi sia il suo preferito. Se siete curiosi di scoprire qual’è, seguiteci!

Quentin Tarantino svela il personaggio che gli è piaciuto di più dirigere

Uno dei tanti successi firmati da Quentin Tarantino è indubbiamente Bastardi senza Gloria. La pellicola raccontava di un gruppo sovversivo pronto a qualsiasi cosa pur di fermare la follia omicida di Adolf Hitler. Nel film, appaiono diversi personaggi davvero caratteristici, ma quello che ha più amato il folle regista americano è il colonnello Hans Landa, un fascista senza scrupoli interpretato dall’eccezionale Christoph Waltz. Tarantino ha infatti confessato al noto giornale The Empire, di aver provato delle sensazioni inedite con il succitato ruolo, poiché sin dalla sua entrata in scena, cattura l’attenzione in maniera decisiva.

Ovviamente la bravura dell’attore ha avuto il suo peso, ha dichiarato il regista, ma le peculiarità del viscido personaggio, che viene soprannominato il Cacciatore di Ebrei sono uniche. La sua abilità di scoprire ogni cosa, ha poi detto Tarantino, ha reso molto più elettrico il finale della pellicola. Soprattutto perché Landa scoprirà i movimenti dei Bastardi ed i loro piani. Certamente il pubblico non tifava per lui, ha concluso l’americano, ma la sua pericolosità ha accalappiato l’attenzione di tutti.

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Politica

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials

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Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials. Donald Trump beffato dai Millennials: si potrebbe intitolare così lo scherzo orchestrato ai danni del Presidente degli Stati Uniti d’America. A cadere nella trappola non solo lui, ma tutto il suo staff. Un gruppo di giovani americani e di fan dei gruppi musicali coreani, i K-Pop Stans, grazie a TikTok e Twitter hanno realizzato uno scherzetto che è costato caro alla campagna elettorale del Presidente.

I ragazzi hanno finto di acquistare i biglietti per la convention a Tulsa, in Oklahoma, la partenza della campagna elettorale di Trump: oltre a ingannare con il falso acquisto dei biglietti, hanno inondato i social media di messaggi e video per boicottare la convention. “Ho un appuntamento con un albero“, “Devo danzare con le fate” e “Porto a spasso il gatto“: centinaia di messaggi come questi hanno inondato il web, mettendo in crisi lo staff del Presidente.

I Millennials beffano la macchina elettorale di Trump, ma la Casa Bianca minimizza

A Tulsa era atteso un milione di spettatori, in realtà le foto parlano chiaro: intere sezioni del palazzetto vuoto. Tutto frutto di prenotazioni fasulle che i fan K-Pop hanno realizzato online. Non è la prima volta che questi giovanissimi cercano di mettere in cattiva luce la Casa Bianca, soprattutto quando si tratta di temi sociali. Durante le manifestazioni del Black Lives Matters, hanno inondato di messaggi gli hashtags dell’estrema destra, paralizzando il loro tread e hanno anche messo off-line alcune applicazioni della polizia. La Casa Bianca e lo staff di Trump hanno negato lo scherzo ufficialmente, ma alcuni collaboratori hanno confermato l’evidente successo dello scherzo.

In realtà, sembra che l’idea di beffare le prenotazioni sia venuta ad una signora dell’Iowa, Mary Jo Laupp: sul suo profilo TikTok la signora ha fatto vedere come prenotare i posti gratuiti dell’arena, per fare in modo di lasciarli vuoti. Mostra anche come ottenere il biglietto tramite numero telefonico e subito dopo bloccare i messaggi pro-Trump.

Il boicottaggio dei ragazzi sembra una parte della verità. Molti bookmakers sospettano che gli americani abbiamo volontariamente deciso di non andare a Tulsa per protesta. Secondo alcune “voci di corridoio”, fino all’ultimo lo staff di Trump aveva invitato le persone a partecipare, dicendo che c’erano molti posti liberi.

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Cinema

Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver

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Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver

Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver. Non ci sono tante serie cinematografiche dell’horror paragonabili ad Alien. Il lungometraggio dedicato allo Xenomorfo e alle sue sfortunate vittime, ha impressionato e conquistato il mondo intero. La fortuna delle varie pellicole che si sono susseguite sta nella trama originale e mozzafiatante che ognuna di esse può vantare.

Certamente però, i vari attori che hanno preso parte ai lungometraggi, hanno giocato un ruolo altrettanto importante. Prima su tutti, è stata la meravigliosa Sigourney Weaver che nei brand ha sempre interpretato il tenente Ellen Ripley. All’alba di un possibile quinto capitolo della saga originale, molte voci di corridoio vorrebbero l’attrice coinvolta nuovamente nel progetto. A conferma di tale ipotesi, sono arrivate oggi, direttamente le parole del produttore di Alien.

Walter Hill confessa: “Sigourney Weaver è fondamentale per la realizzazione di Alien 5”

Sigourney Weaver è riconosciuta mondialmente come una delle attrici più brave e capaci di Hollywood. La settantenne americana, vanta infatti un curriculum stellare, formato da tutte quelle pellicole internazionali a cui ha preso parte. Detto questo, è altrettanto corretto affermare come Alien, rappresenti sostanzialmente il film che abbia definitivamente consacrato l’interprete al mondo intero. Sono infatti 4 i lungometraggi a cui la Weaver ha partecipato, ed ora che si parla molto insistentemente di un quinto capitolo in progettazione, è normale che si faccia il suo nome.

L’attrice, in una recente intervista aveva dichiarato di non essere assolutamente convinta di voler tornare a vestire i panni del tenente Ripley, tuttavia nella giornata di oggi, Walter Hill, lo storico produttore del franchise, ha svelato un’altra verità. Il californiano infatti ha parlato dell’artista, definendola fondamentale per la realizzazione del progetto Alien 5. Il manager ha poi rintuzzato, affermando come la Weaver rappresenti praticamente un personaggio a cui non è possibile affidare un’altra faccia. Chi la spunterà alla fine? Noi tutti speriamo Hill!

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Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei

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Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei

Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei. La corsa del Covid-19 in Cina non sembra placarsi. Dopo quasi tre mesi di contagi ai minimi, la paura per il Coronavirus torna a farsi sentire, in particolar modo a Pechino. Nell’area di Huaxiang, nel distretto di Fengtai sono apparsi nuovi focolai: solo ieri 19 casi in più rispetto ai 27 del giorno prima. Immediate le misure di contenimento: bloccato l’accesso e l’uscita dai quartieri interessati, scuole chiuse e blocco di almeno il 70% del voli da e per la Cina. I focolai sembrano nati da un mercato del distretto di Fengtai, ad oggi considerato zona ad alto rischio contagio. Nel mercato di Xinfadi sono state trovate traccie di Covid-19 su un bancone dove veniva tagliato il salmone. E scoppia il caso diplomatico.

Nuovi focolai di Coronavirus a Pechino, le autorità cinesi accusano le importazioni di salmone dalla Norvegia

La prima ondata di Covid-19 aveva un colpevole: il pipistrello. A quanto sembra, ma ancora è tutto da confermare scientificamente, la pandemia è esplosa nei mercati in Cina per il consumo di carne infetta, proveniente dai pipistrelli. Adesso, invece, le autorità di Pechino mettono sotto accusa il salmone norvegese. Il South China Morning Post dichiara che la colpa della nuova ondata di Coronavirus è data dall’importazione del salmone dall’Europa. Uno dei portavoce del Municipio di Pechino, Chen Bei, ha dichiarato che il nuovo Coronavirus è diverso dal primo ed è questa differenza a far insospettire le autorità. Sembra infatti che il nuovo ceppo sia quello europeo e non cinese. Immediata la risposta della Norvegia: “Il coronavirus non è stato importato con il nostro salmone”, ha affermato il ministro della pesca norvegese Odd Emil Ingebrigtsen. Intanto, nei mercati e nei ristoranti il salmone è sparito e la sua importazione bloccata.

Coronavirus nel mondo, non si placano i contagi e morti. Al primo posto il Brasile

Se la paura per una nuova ondata sta spaventando la Cina, nel resto del mondo le cose non sembrano andare meglio. Sono oltre 440 mila i decessi in tutto il mondo per Covid-19, con più di 8 milioni di casi confermati. I paesi più colpiti sono Stati Uniti (11.963), Brasile (45.241), Gran Bretagna (42.054) e Italia (34.405).

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Attualità

Covid-19 aumentano i disoccupati ed è pericolo depressione

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Covid-19 aumentano i disoccupati ed è pericolo depressione

Covid-19 aumentano i disoccupati ed è pericolo depressione. La pandemia da Coronavirus non ha solo ucciso migliaia di persone, ha lasciato dietro di se danni collaterali che ogni giorno sembrano sempre più grandi. Le imprese grandi e piccole stentano a ripartire, coloro che erano poveri rischiano di esserlo ancora di più e la perdita di posti di lavoro si fa ogni giorno più drammatica. E’ proprio quest’ultimo dato che preoccupa di più: l’improvviso licenziamento porta molti ad ammalarsi di depressione. Secondo l’OMS la depressione è la prima causa di disabilità a livello mondiale e, in Italia, colpisce circa 3 milioni di persone.

Depressione e perdita del lavoro, in Italia c’è il rischio di un aumento dei casi

“Uscire dall’ombra della depressione” è lo studio in cui la Fondazione Onda analizza il rapporto tra depressione e perdita del lavoro. Secondo lo studio, tra i disoccupati creati dalla crisi economica possono celarsi quasi 200 mila depressi e raggiungere il 7% dei depressi totali in Italia. In Lombardia, la regione maggiormente colpita da Covid-19, si stimano 150 mila persone affette da depressione. Claudio Mencacci, Direttore Dipartimento Neuroscienze e Salute Mentale, ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, dichiara che i veri effetti di questa depressione si potranno vedere solo tra qualche anno. Il distanziamento sociale, la solitudine ma anche l’abbassamento del proprio reddito possono aumentare il rischio di ammalarsi di 2-3 volte rispetto la media.

La depressione, oltre al lato sociale, ha un impatto sui costi previdenziali molto alto. Secondo Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria all’Università di Tor Vergata a Roma, l’aumento dei malati di depressione impatterà in maniera sostanziale sui costi previdenziali, a partire dalle assenze dal lavoro per malattia. Inoltre gli assegni di invalidità e inabilità hanno un costo di circa 106 milioni di euro, a carico della sanità pubblica. Secondo Mennini, le autorità governative a livello locale e nazionale devono mobilitarsi prima che insorga la malattia, con screening e centri di ascolto, da potenziare soprattutto in questo periodo.

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Attualità

Massimo Carminati, scarcerato il “nero” del Mondo di Mezzo

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Massimo Carminati, scarcerato il "nero" del Mondo di Mezzo

Massimo Carminati, scarcerato il “nero” del Mondo di Mezzo. Dalle 13.30 di oggi Massimo Carminati è ufficialmente un uomo libero. Lascia il carcere di Oristano dopo quasi 6 anni di reclusione per il suo ruolo chiave nell’indagine “Mondo di mezzo”, il processo di Mafia Capitale che aveva fatto tremare il mondo politico ed imprenditoriale di Roma. Soddisfatti gli avvocati di Carminati, un pò di meno il Ministro della Giustizia, che annuncia l’invio di ispettori. Massimo Carminati non avrà né obbligo di firma né di dimora.

Massimo Carminati, l’ex Nar finito in carcere insieme a Salvatore Buzzi ed altri 30 imputati, ottiene la libertà a cinque giorni dalla sentenza della Cassazione che annulla il 41bis per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Libero Massimo Carminati, l’ex Nar che ha creato il mondo di mezzo a Roma, tra cooperative e spaccio di droga

I suoi legali hanno fatto appello su un cavillo tecnico per la sua scarcerazione. Dopo tre rigetti della Corte di Appello, l’istanza viene accolta dal Tribunale della Libertà. Carminati può uscire dal carcere perché “la carcerazione preventiva è arrivata al limite” e, dato che la sentenza per il processo di Appello Bis ancora non è arrivata, la scarcerazione è fattibile. Carminati  è arrivato all’uscita del carcere in completo blu e con una borsa, allontanandosi dai giornalisti su un taxi.

Massimo Carminati è stato al centro dell’indagine “Mondo di mezzo” il 2 dicembre 2014. Il suo nome è legato a quello della Banda della Magliana. Grazie ad un’intercettazione, i carabinieri hanno iniziato ad indagare sul “Cecato” (suo soprannome) e la sua combriccola. Lo scenario fu uno tsunami per Roma: sotto il suo giogo finirono politici di tutti gli schieramenti, imprenditori, funzionari e spuntò anche il nome dell’ex Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha firmato l’annullamento del 41bis per Carminati, ha deciso di inviare degli ispettori per verificare le modalità di scarcerazione dell’uomo.

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Politica

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, “è una bufala”

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Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, "è una bufala"

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, “è una bufala“. Il quotidiano spagnolo ABC ha riportato ieri una notizia che, se confermata, avrebbe una forte ripercussione sul nostro governo. Sembra che nel 2010 il governo Venezuelano di Hugo Chavez abbia finanziato il Movimento 5 Stelle con 3 milioni e mezzo di euro. La somma sembra sia arrivata in Italia per mezzo di una valigetta totalmente in contanti e direttamente nelle mani di Gianroberto Casaleggio, per via di un console venezuelano a Milano, Gian Carlo Di Martino. A supporto della tesi, il quotidiano ha anche pubblicato uno stralcio di un documento riservato dei servizi segreti venezuelani. Il documento viene riportato sul profilo Twitter del quotidiano.

Dura la reazione del Movimento, sono solo fake news: Davide Casaleggio annuncia querele

Le reazioni da parte del Movimento 5 stelle non sono tardate ad arrivare. Il figlio di Gianroberto Casaleggio, Davide, si dice amareggiato per l’affronto alla memoria del padre e annuncia querele: “Io non so perché un giornale spagnolo racconti in copertina una fake news. Io non so perché i giornali italiani non approfondiscano minimamente la notizia scoprendo, ad esempio, che se ne parlò anche negli anni scorsi, ma finì nel nulla come tutte le fake news”. Il Portavoce dei Pentastellati, Vito Crimi, parla di una “ridicola fake news“. Ovviamente, il governo di Caracas bolla come false le notizie e non confermano la veridicità del documento. C’è però da ricordare che il Movimento 5 stelle abbia sempre appoggiato il governo Venezuelano, anche durante gli scontri contro il governo Maduro, succeduto a Chavez.

Intanto dalle opposizioni sale la protesta: la Lega e Fratelli d’Italia chiedono al Movimento 5 stelle di riferire in Aula sull’accaduto. “Al momento al governo, anziché il modello Genova per rilanciare opere pubbliche, economia e imprese c’è, tristemente, un modello misto Cgil-Venezuela”, ha attaccato Matteo Salvini. Secondo Giorgia Meloni “l’incomprensibile simpatia” del Movimento verso il governo Venezuelano potrebbe spiegare il perché di questa vicenda.

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Cultura

Auguri Giovanna Botteri, la “nostra” inviata compie oggi 63 anni

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Auguri Giovanna Botteri, la "nostra" inviata compie oggi 63 anni

Auguri Giovanna Botteri, la “nostra” inviata compie oggi 63 anni. “Se la donna da soggetto diventa oggetto del racconto c’è qualcosa di sbagliato”. E’ con queste parole che Giovanna Botteri, storica giornalista italiana, ha stroncato tempo fa una critica nata da un servizio di Striscia la Notizia per il suo aspetto fisico. Determinata, caparbia e soprattutto Giornalista con la G maiuscola, oggi la Botteri compie 63 anni. Negli ultimi mesi è stata sul fronte cinese a raccontare in prima linea il disastro della Pandemia da Covid-19 nel focolaio di Wuhan. Una professionista che non si è mai tirata indietro da situazioni scomode ed a sempre raccontato le vicende del mondo con professionalità e umanità.

https://www.instagram.com/p/CAZ0r4NCZys/?utm_source=ig_web_copy_link

Chi è Giovanna Botteri, vita privata e professionale di un volto storico del giornalismo italiano

Figlia del giornalista Guido Botteri, Giovanna nasce a Trieste il 14 giugno 1957; la madre era originaria del Montenegro. Dopo la laurea in Filosofia e un dottorato in Storia del cinema alla Sorbona di Parigi, Giovanna decide di seguire le orme del padre e intraprende la carriera da giornalista. Inizia in piccoli quotidiani locali fino a quando nel 1985 lavora al fianco di Michele Santoro. Da lì, arriva un ruolo come corrispondente esteri per la redazione del Tg3, dove prende il via la sua carriera nel mondo. E’ stata sempre in prima linea nelle zone più calde del pianeta. Nel 1991 era presente durante il crollo dell’Unione Sovietica e, poi, nella guerra in Bosnia e Sarajevo. Ha lavorato con Miran Hrovatin, il fotografo ucciso insieme ad Ilaria Alpi. Ha seguito la Guerra del Golfo in Iraq e Afghanistan ed era in diretta quando iniziarono i bombardamenti a Baghdad nel 2003. Era a New York quando crollarono le Torri Gemelle e, adesso, è in Cina da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19.

Non si sa molto della sua vita privata: ha una figlia nata dalla relazione con il giornalista Lanfranco Edwards Pace, con il quale si è separata da un pò di tempo.

Oltre a vincere molti premi giornalistici, due volte nel 2000 e nel 2003 il Premio Ilaria Alpi e il Premio Flaiano nel 2018, è anche Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 2003.

Gli auguri a Giovanna Botteri, diventata simbolo della lotta al body shaming

Suo malgrado, Giovanna Botteri si è trovata nel mezzo di un servizio di Striscia La notizia, che la “redarguiva” per il suo aspetto poco curato. Giovanna, dal canto suo, non ha mai voluto aizzare le polemiche anzi: con grande classe, ha dato una lezione di stile sul ruolo della donna. Su Facebook Che Tempo Che fa, ha voluto farle gli auguri riportando proprio le parole che Giovanna ha usato per porre fine alla questione dell’aspetto fisico. E noi le riproponiamo, per fare gli auguri ad una grande donna ed una grande giornalista.

https://www.facebook.com/chetempochefa/posts/4138392056202879

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Attualità

Coronavirus, al via l’accordo tra Italia e Inghilterra per il vaccino

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Coronavirus, al via l'accordo tra Italia e Inghilterra per il vaccino

Coronavirus, al via l’accordo tra Italia e Inghilterra per il vaccino. Il Ministro della Sanità Roberto Speranza, durante gli Stati Generali a Villa Pamphilj, ha annunciato uno storico accordo con Francia, Germania e Olanda. “Abbiamo sottoscritto un’alleanza per il vaccino. E abbiamo sottoscritto un accordo molto rilevante con Astrazeneca”. A detta del ministro, la produzione del vaccino è imminente e le prime dosi saranno pronte già in autunno. Si tratta di un passo storico nella lotta al Coronavirus e alla corsa al vaccino, che ormai si sta trasformando in una corsa all’oro.

Accordo per l’unione tra Italia e Inghilterra per la produzione del vaccino anti Covid-19

La produzione e la sperimentazione del vaccino è un lavoro di concordato tra tre soggetti: l’Università di Oxford in Inghilterra, l’Advent IRBM di Pomezia e la Sgs Vitrology di Glasgow. L’Italia svolgerà la parte più relativa alla produzione. Le ricerche e le sperimentazioni stanno già dando buoni frutti. Secondo il Ministro Speranza, in autunno saranno circa 400 milioni di dosi destinate ai cittadini europei.

“Il vaccino è l’unica soluzione definitiva per il Covid-19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi”, a scriverlo proprio il Ministro della Salute sul suo profilo Facebook. Entusiasta anche il Premier Giuseppe Conte il quale, sempre su Facebook, si congratula con il team italiano.

Test preliminari del vaccino, risultati promettenti per sconfiggere il Covid-19

Il vaccino in questione è frutto del lavoro in laboratorio dell’università di Oxford ed è già stato testato sui macachi e su alcuni volontari, tra cui molti ricercatori. La ricetta sarà testata su un campione di 500 volontari nel Regno Unito e, successivamente, ad altri nel Sud America. Ad oggi, infatti, Inghilterra e Brasile sono i paesi con il più alto numero di contagiati per Coronavirus. La scelta è ricaduta su questi paesi per un semplice motivo: il vaccino per avere efficacia deve lavorare in ambienti dove il virus è ancora attivo.

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Lavoro

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte

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Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte. Dopo un lungo Consiglio dei Ministri, il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM con data 11 giugno. Questo nuovo decreto porta all’apertura di nuove attività produttive e servizi su tutta Italia. Il Premier, che in questi giorni si barcamena tra gli stati generali dell’economia a Villa Pamphilj e le audizioni dai PM Bergamaschi, si dice soddisfatto dei risultati raggiunti. Vediamo nel dettaglio cosa cambia con questo nuovo decreto.

Nuovo DPCM 11 giugno aprono sale giochi e centri benesseri, ma stop alle sale da ballo e le discoteche

Le misure adottate saranno operative dal prossimo 15 giugno. Nel decreto si dà via libera alla riapertura delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo; ma anche centri termali, centri culturali e centri sociali. Il tutto previa verifica da parte di Regioni e Province della curva epidemiologica. Inoltre, tornano attivi i centri estivi per i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni: una boccata di ossigeno per tutti i genitori che hanno ripreso le attività lavorative.

Torna anche attivo il servizio spettacoli: cinema, teatri e concerti possono riprendere ma sempre rispettando le norme di sicurezza. In una nota, l’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) si dice soddisfatta dell’allineamento dei cinema alle altre attività aperte al pubblico. Si potrà andare con i propri familiari ma il distanziamento ci sarà con gli altri spettatori; non sarà obbligatorio l’uso della mascherina ma è comunque raccomandato.

Cosa resta fuori? Le sale da ballo e le discoteche, nonché fiere e congressi fino al 14 luglio. Per quanto riguarda invece gli spostamenti da e verso l’estero, sale a 5 giorni il periodo massimo di permanenza senza quarantena nel territorio italiano.

Sport, riparte il calcio italiano e dal 25 giugno via libera alle altre discipline da contatto

Oggi poi è il giorno X: riparte il calcio italiano con la Coppa Italia e precisamente con il big match Juventus-Milan. Dopo tante ed estenuanti riunioni, finalmente le partite prendono il via. Ovviamente si gioca a porte chiuse e senza pubblico, nel “rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio”. Questo vale sia per il calcio ma anche per tutte le altre discipline sportive. Dal 25 giungo, poi, via libera in Regioni e Province Autonome di altre discipline da contatto (come ad esempio pallacanestro o boxe) sempre monitorando l’andamento dei contagi.

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