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App immuni, introdotte le regole da Palazzo Chigi

L'app immuni sta arrivando. Sono molte le perplessità nate negli ultimi giorni. Dalla sicurezza al mantenimento dei dati. Da palazzo Chigi arrivano le regole a conferma della sicurezza dell'applicazione

App immuni, introdotte le regole da Palazzo Chigi. L’app più chiacchierata del momento. “Immuni” ci aiuterà a controllare il contagio, secondo il governo. Molte perplessità sono sorte tra i cittadini. Non c’è violazione della privacy? Come vengono trattati i dati? Ci saranno conseguenze o limitazioni per chi non la utilizzerà? È arrivata subito la precisazione da parte di Palazzo Chigi, in particolare dal ministro dell’Innovazione Paola Pisano. In seguito alla riunione del consiglio dei ministri, è arrivata la conferma che non vi sarà nessuna limitazione “o conseguenza in ordine all’esercizio dei diritti fondamentali dei soggetti interessati”, per chiunque non farà utilizzo dell’app. Gli utenti, prima dell’utilizzo dell’applicazione, riceveranno informazioni chiare e necessarie per l’utilizzo della stessa.

Come riportato da Adnkronos, l’applicazione sarà una piattaforma ad utilizzo esclusivo del ministero della Salute. “Il testo prevede che, presso il ministero della Salute, sia istituita una piattaforma per il tracciamento dei contatti stretti tra i soggetti che installino, su base volontaria, un’apposita applicazione per dispositivi di telefonia mobile. L’applicazione sarà complementare rispetto alle ordinarie modalità già in uso da parte del Servizio sanitario nazionale”. 

La sicurezza e la privacy nell’app Immuni

“Il ministero adotterà misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati”. Ecco quindi alcune note che cercano di calmare le acque, garantire libertà e protezione dei dati di chi la utilizzerà. “Per impostazione predefinita, i dati personali raccolti dall’applicazione saranno esclusivamente quelli necessari ad avvisare gli utenti dell’applicazione di rientrare tra i contatti stretti di altri utenti accertati positivi al COVID- 19”.

Per quanto riguarda la geolocalizzazione “il trattamento effettuato sarà basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi, oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati. È esclusa in ogni caso la geo-localizzazione dei singoli utenti”. La piattaforma sarà realizzata con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale. Sarà gestita da enti pubblici, amministrazioni o società a totale partecipazione pubblica.

I dati che verranno raccolti dall’applicazione saranno conservati “anche nei dispositivi mobili degli utenti, per il periodo strettamente necessario al trattamento”. Ovviamente non potranno essere usati per finalità differenti da quelle definite, salvo l’utilizzo comunque per finalità di salute pubblica, a fini statistici o a ricerca scientifica. La data prevista per la cancellazione di tutti i dati è il 31 dicembre 2020, se non prima, ovvero a 6 mesi dalla dichiarazione del Presidente Conte dello stato di emergenza.

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