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App Immuni in arrivo, sarà sperimentata in 3 Regioni

Il vice Ministro Sileri annuncia la partenza dell'App Immuni in 15 giorni: sarà sperimentata in 3 Regioni, una del Nord una del Centro ed una del Sud

App Immuni in arrivo, sarà sperimentata in 3 Regioni. Si appresta a partire, dopo settimane di ritardi, l’app Immuni, per il tracciamento nell’emergenza del Coronavirus: la sperimentazione, che avrà avvio tra 15 giorni, coinvolgerà inizialmente 3 Regioni. Lo ha riferito il Vice Ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, a 24 Mattino di Simone Spetia e a Radio 24 con Maria Latella. Sileri ha definito l’applicazione un tracking informativo che possa dare informazioni su tracciamento e diffusione della malattia.

Immuni, inoltre, servirebbe alla riorganizzazione della medicina territoriale e di quella preventiva. Secondo Ansa, il Ministro della Salute Roberto Speranza avrebbe già inviato la relazione al garante della privacy. Il Garante Soro, dal canto suo, avrebbe comunicato in un’audizione che la norma trasmessa dal Governo risponderebbe alle richieste fatte dal garante della privacy. Il Ministero dell’Innovazione, invece avrebbe pubblicato il codice sorgente dell’applicazione sia per la versione iOs, sia per quella Android.

App Immuni, l’annuncio di Sileri: “Disponibile tra 15 giorni, sarà testata in 3 Regioni tra nord, centro e sud”

L’app Immuni, quindi, partirà in 3 Regioni. Come annunciato da Sileri, si tratterà di una Regione del Nord, una del Centro ed una del Sud. Il sistema di notifica delle esposizioni al virus dovrà aumentare di precisione e tempestività nel ricorrere a misure di prevenzione e cura. Il logo di Immuni sarà composto da un omino in un cerchio blu. Il codice sorgente è stato espresso in normale linguaggio di programmazione. Il link per scaricare l’app, inoltre, sarebbe già presente sul sito web del dicastero.

Anche il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto esprimere la sua opinione riguardo l’ormai imminente approdo dell’App Immuni. Sala, infatti, si sarebbe dichiarato molto critico, dicendo che la sola app non avrebbe utilità. Servirebbero quindi i tracciatori, ossia migliaia di persone in grado di decifrare i dati dell’applicazione e segnalarli. Sala, inoltre, avrebbe anche aggiunto che ci sarebbe bisogno di ulteriori test e tamponi.

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