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Allarme Turismo: “Danni maggiori dell’attentato alle Torri Gemelle”

Dario Ferrante, tour operator siciliano: "Danni per oltre 120 miliardi di euro, disastro di proporzioni maggiori all'attentato alle Torri Gemelle in Usa nel 2001"

Allarme Turismo: “Danni maggiori dell’attentato alle Torri Gemelle”. Non solo problemi sanitari: il Coronavirus, infatti, sta colpendo anche l’economia e, in vista dell’estate, il Turismo. E’ questo l’allarme lanciato da Dario Ferrante, tra i maggiori conoscitori del Turismo internazionale e riportato da AdnKronos. Tour operator siciliano, Ferrante, infatti, avrebbe dichiarato che la pandemia ha totalmente fermato il turismo che faticherebbe non poco a trovare la luce in fondo al tunnel.

Ferrante poi prende un esempio drammatico come riferimento, l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. A suo avviso quello rappresenterebbe lo spartiacque tra l’industria turistica del prima e del dopo, indicando come quell’attentato fece crollare il Turismo del 50% negli Stati Uniti e dell’11% in tutto il mondo. Il Coronavirus, invece, in poche settimane avrebbe causato il crollo totale del Turismo. Inoltre, la pandemia, avrebbe lasciato incertezza anche per il futuro.

Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci pone il problema Turismo al Governo guidato da Giuseppe Conte

A tal proposito ieri sera si è svolta una videoconferenza che avrebbe visto protagonisti il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed alcuni Presidenti di Regione. Tra questi anche il Governatore della Sicilia Nello Musumeci. Proprio quest’ultimo avrebbe posto sotto la lente d’ingrandimento il problema relativo al Turismo nell’epoca del Coronavirus. Musumeci, infatti, avrebbe chiesto al Premier di iniziare a disciplinare quali segmenti del Turismo far ripartire sin da subito, come ad esempio quello naturalistico o ambientale che a suo modo di vedere non prevederebbero gruppi di persone nello stesso posto.

Il Premier, dal canto suo, avrebbe risposto che la stagione turistica si farà e che il Governo sarà al fianco del settore per far sì che si recuperi il più possibile il tempo perso. Dario Ferrante, però, confermerebbe i timori, evidenziando un’enorme danno per la Sicilia in particolare, confrontando primo semestre del 2019 e parte di quello del 2020. “In questi 3 mesi di lockdown sono state perse 90 milioni di presenze, di cui solo 5 milioni nel weekend di Pasqua. In euro, potrebbe essere una perdita di circa 120 miliardi di euro“.

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