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25 aprile, l’omaggio di Mattarella in mascherina all’Altare della Patria

Festa della Liberazione, l'omaggio del Presidente della Repubblica all'Altare della Patria ai tempi del Coronavirus. Messaggi per il 25 aprile anche del Presidente emerito Giorgio Napolitano e del Premier Giuseppe Conte

25 aprile, l’omaggio di Mattarella in mascherina all’Altare della Patria. Un omaggio tutto solitario e silenzioso quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato, infatti, si è recato come ogni anno all’Altare della Patria di Roma, il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione. Mattarella avrebbe dichiarato che, dopo la Resistenza, si ebbero energie positive. Inoltre l’unità sarebbe la chiave per superare anche oggi le avversità dovute all’emergenza da Coronavirus. Il Capo dello Stato è arrivato questa mattina presto, indossando la mascherina tolta poi in segno di rispetto al milite ignoto.

In cima alla scalinata, ad attenderlo, come riferito da Il Fatto Quotidiano, c’erano due corazzieri con la mascherina ed un trombettiere che ha poi suonato, come al solito, il Silenzio. Anche Papa Francesco, lo scorso 27 marzo giorno in cui straordinariamente concesse l’indulgenza plenaria, invitò a non sprecare questi giorni difficili e restare uniti. Allora, come questa mattina Mattarella, resteranno nelle immagini della storia i passi del Pontefice verso il sagrato della Basilica di San Pietro in solitaria ed in un silenzio quasi assordante per le restrizioni dovute al Coronavirus.

Papa Francesco in una Piazza San Pietro vuota per l'indulgenza plenaria del 27 marzo
Papa Francesco in una Piazza San Pietro vuota per l’indulgenza plenaria del 27 marzo

Festa della Liberazione, l’omaggio del Presidente emerito Napolitano: “L’Italia si risollevi come dopo la Guerra”

Un messaggio in onore della Festa di Liberazione del 25 aprile è arrivato anche dal Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Secondo quanto riferito da IlCorriere.it, Napolitano ha detto di temere un futuro incerto, difficile e preoccupante a causa dell’emergenza dovuta al Coronavirus. Il Presidente emerito della Repubblica ha poi raccontato la sua Resistenza a Napoli, ricordando come l’Italia riuscì a risollevarsi in quell’occasione.

In quell’occasione il Paese rinacque come una Repubblica democratica e libera, ebbe una grande espansione economica, una crescita civile ed un progresso sociale. Cose che, l’ormai novantacinquenne Giorgio Napolitano, si augura possano ripetersi anche oggi quando si uscirà dalla crisi dovuta al Coronavirus.

25 aprile, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte cita Francesco De Gregori

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, invece, ha voluto omaggiare la Festa della Liberazione del 25 aprile citando la canzone “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori. Come scrive in un post sui suoi canali Social, infatti, il Premier avrebbe scritto queste parole sotto una grande foto con il tricolore. “Viva l’Italia, l’Italia liberata. L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura. Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura. L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste. Viva l’Italia, l’Italia che resiste”.

“Viva l'ItaliaL'Italia liberataL'Italia con gli occhi asciutti nella notte scuraViva l'Italia, l'Italia che non ha…

Pubblicato da Giuseppe Conte su Sabato 25 aprile 2020

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